Wolf Gauntlet
Uno sparatutto in prima persona con il rendering a raycasting, scritto da zero: tre ondate per livello, nidi da distruggere, e un cane che combatte con te.
Un omaggio a Wolfenstein 3D, scritto da zero in un solo file: il mondo e' disegnato a raycasting, la tecnica con cui nel 1992 si otteneva una stanza tridimensionale senza avere una scheda 3D — si lancia un raggio per colonna di pixel e si misura quanto lontano arriva.
Loop infinito, tre ondate per livello: si distruggono i nidi, si ripulisce l'ondata, si entra nel portale. REX, il cane, combatte con te.
Comandi
W S avanti e indietro · A D ruota · Q E passo laterale · SPAZIO spara · 1–7 cambia arma.
Si gioca meglio a schermo intero, e su un telefono va girato in orizzontale.
Cosa si impara a farlo scrivere a un modello
Un gioco e' il banco di prova piu' onesto che ci sia: o funziona mentre ci giochi, o non funziona — non c'e' una descrizione che possa mascherare un motore che sbaglia le distanze. Qui la parte difficile non e' stata la grafica ma il tempo: far muovere nemici, proiettili e un alleato senza che il gioco rallenti quando lo schermo si riempie.